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Il Pa
rroco di Urbignacco per far luce su un articolo denigratorio.Mi ha recato molto dispiacere un articolo apparso sul periodico "Informarci" del nov. Dic. 1977 che mi chiama in causa. E non soltanto me. Ma cerca di gettare un sospetto di disonestà su quei collaboratori che da più di un anno si prodigano per cercare aiuti, amici e benefattori per la popolazione di Urbignacco e per le sue istituzioni.
Fa parte di questo gioco anche l'errore madornale di 34 milioni, invece dei 3 milioni 400 mila lire, che è lasciato cadere là, nel centro dell'articolo e che ha già suscitato tanti malevoli commenti in Urbignacco e, purtroppo, anche fuori? Si può errare tutti, ma se l'errore circola e non viene corretto, e in modo inequivocabile sullo stesso periodico dov'è stato fatto, vuol dire che c'è mala fede passibile di denuncia.
Ma veniamo alle tre contestazioni:
PRIMA:
La questione non è di inserire quelle spese di 3.400.000 da una parte o dall'altra, ma di vedere se sono state spese a beneficio dei terremotati. Per es. il telefono n. 96.636 a chi è servito per più di un anno se non a tutta la popolazione, alle relazioni con i volontari e con tutti quelli che venivano in canonica a portarci i loro aiuti? E i viaggi non erano forse per terremotati? Credete che gli aiuti piovano dal cielo, senza visite e contatti con tante persone in città e regioni anche lontane?
SECONDA:
La duplice domanda tenderebbe a insinuare che per ogni offerta il parroco doveva indire un'assemblea di tutta la popolazione o quantomeno di una parte in cui fosse incluso il Calligaro e i suoi confirmatari, pei stabilire come usarla. Parlo innanzitutto dell'asilo e della Chiesa. Il Parroco annota le singole offerte sugli appositi registri, che sono aperti a tutti, e ne dà annualmente relazione sul bollettino parrocchiale.
Per l'Asilo.
Trieste ci ha donato il nuovo prefabbricato con la offerta di 27 milioni (vedi Bollettino parrocchiale sett. 1977), quanto mancava per l'arredamento e completamento del locale, ce lo hanno procurato attraverso tanti amici e benefattori persone che per questo hanno girato mezza Italia.
Per la Chiesa.
Subito dopo il terremoto si era rassegnati a lasciarla andare. Non è per iniziativa del Parroco o del Consiglio di Amministrazione che poi si è cambiata idea. Basta leggere l'opuscolo "Risorgere" che è stato distribuito a tutte le famiglie. Ai parrocchiani non si chiedono sacrifici, gli artisti chiedono che sia riparata; ci sono i fondi stanziati per le opere di culto che, se non sono adoperati da noi, servono per gli altri, tanti amici e benefattori che amano la nostra Chiesa, ci hanno mandato le loro offerte. Volete proprio cancellare a Urbignacco ciò che di più bello è stato eretto con tanti sacrifici e che ha elevato Urbignacco a una delle frazioni più visitate di Buia?
Per le offerte pro terremotarti.
Non sono mica arrivate tutte in una volta? Allora sarebbe stato facile indire un'assemblea e stabilirne l'uso. Man mano che arrivavano si destinavano dove c'era più bisogno, come si faceva per le tende (anche il sig. Matteo Calligaro ne ha ricevuta una), per le baracche, per i Viveri, per i vestiti. Talvolta nello stesso giorno arrivavano e venivano distribuite (vedi per esempio quelle del P. Verdini nell'elenco che il sig. Matteo, con tanta arbitraria indelicatezza, ha esposto nell'osteria, mentre il Comitato aveva consigliato di esporlo nel Centro).
Non è che il Parroco sia alieno a indire assemblee. Ha provato già parecchie volte: per es. la sera del 28 marzo 77 e recentemente il sabato 19 novembre; con il risultato di non avere presenti più di 30 persone.
TERZA CONTESTAZIONE.
I 5 milioni che restano. Spenderli in "inaugurazioni, viaggi, affitti, telefoni, ecco?" dice ironicamente il sig. Matteo o chi per lui. Sono aperto a tutte le proposte che mi verranno sottoposte dai parrocchiani. Volete dividerli in 700 parti quanti sono i parrocchiani di Urbignacco, in modo che ciascuno ne riceva £. 7.142? O volete affidarle al Comitato del Centro perchè ne disponga per casi di emergenza? O volete altro? Eccomi a vostra disposizione.
Resterebbe da chiarificare la gratuita affermazione che il vecchio Comitato del paese sarebbe stato sabotato dalla parrocchia. Qui il sig. Matteo sa bene di mentire, perchè era anche lui presente quando il moderatore Renzo Novello e tutti gli altri membri del Comitato decisero di autodimettersi, perchè, prima di tutto non avevano ricevuto altri aiuti che quelli della Parrocchia e poi non ritenevano di essere appoggiati ne dalla autorità né dal paese.
Il vostro Parroco Sac. R. Zanin