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La risposta di Matteo Calligaro (Lene)

Nell'articolo apparso sul periodico "Informarci" di Buia, del novembre-dicembre 1977 erano contenute tre precise domande, mentre la risposta del Parroco sul volantino parrocchiale fatto giungere alle famiglie alla fine di dicembre 1977 è evasiva, qualificando i nostri interrogativi come deplorevoli e aggirando, in fondo, le nostre argomentazioni.

Mentre mi ha fatto piacere leggere le parole di V. Buttafava nello stelloncino "L'ipocrita", che Lei onestamente, o per involontaria coincidenza? ha riportato nel bollettino otto. nov. Dic. 1977 non posso fare a meno di rilevare che Lei si contraddice. E lo fa quando dice che è stata un'arbitraria indelicatezza da parte mia esporre nell'osteria l'elenco nominativo delle uscite da Lei distribuito.

Ho detto che si contraddice perchè ricordo molto bene, che ancora da ragazzino i preti mi hanno sempre insegnato a dire la verità. Inoltre Lei dice che quello che ho scritto con i miei confirmatari è tutto falso, Lei dimentica che anche i confirmatari facevano parte di quel Comitato e altri di quel Comitato sono d'accordo; come vede restano in pochi (vorrei dire come sempre) compresi negli esempi di V. Buttafava.

Comunque sarà il tempo a darci ragione o torto. E infine concludo per sempre citandoLe due massime di grandi Pensatori dell'umanità:

Le verità nascono e muoiono o cadono in

decadenza e si rinnovano secondo i tempi

e gli individui e i fini. Ciò che era

vero diventa insignificante, ciò che

sembrava assurdo diventa vero.

Schiller

Gemere, piangere, pregare è ugualmente

stupida cosa. Compi energicamente il tuo

pesante e lungo dovere nella vita in cui

la sorte ti ha posto, e poi soffri e

muori senza parlare.

A. Vigna

 

Buia, 20-1-78     Matteo Calligaro