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Agricoltura (Sintomi di Ripresa e Prospettive)

 

Il disastro del 6 maggio e i susseguenti portarono l'agricoltura, bujese nel morale e nelle sue strutture produttive, già vecchie per se stesse, fino quasi all'annientamento. Quindi si poneva il gravissimo processo di ripresa cambiando di punto in bianco mentalità precostituite, e lasciando al tempo passato modi di pensare e di agire.

Un gruppo di agricoltori si organizzò subito per gettare le basi di un'agricoltura, moderna nello strutture e nella forma e che dia, nel rispetto di tutte le categorie, un valido contributo alla ricostruzione della nostra Buja.

Dopo i vari contatti con gli organi provinciali e regionali si stabilì una serie di riunioni volte alla ricerca di idee e suggerimenti atti a dare un indirizzo sul come operare. Avvalendosi delle leggi, e particolarmente delle leggi regionali n. 17 e n. 35, si potè fare un primo programma di sviluppo che, portato avanti in collaborazione con l'amministrazione comunale, comincia a dare i suoi frutti. Infatti la nostra prima preoccupazione fu di decentrare le stalle fuori dai centri abitati, collocandole in posti più idonei e funzionali, quali un'agricoltura moderna richiede; questo ci pone dei problemi di incomprensione e non sempre si potè operare nei modi ideali.

Altro problema scottante era la ristrutturazione delle nostre latterie distrutte e si venne all'idea di fare un'unica latteria della capacità di lavorare 80-100 quintali di latte. Questo comportava, il reperimento di una area idonea a tale scopo, che l'amministrazione comunale indirizzò a sud dell'Osovana, in frazione Ontegnano.

In tale zona un progetto dell'ERSA, con il contributo del FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento Generale per l'Agricoltura), dello Stato e della Regione, per un importo di 336 milioni, troverà prossima realizzazione.

Questo non significa che le nostre latterie da oggi a domani debbano scomparire ma un graduale inserimento delle stesse entra nella logica di prospettiva.

Altra prospettiva, che va studiata nei vari aspetti e un centro per iniziative cooperativistiche, che in agricoltura troverebbe logica collocazione nelle immediate adiacenze della latteria in modo che l'agricoltura bujese abbia un suo nucleo cooperativo, che sia di traino e supporto al l'agricoltura stessa. Sta a tutti gli agricoltori dare il loro contributo morale e nuove idee perché la ripresa sia una realtà valida su basi moderne; in questo mi rivolgo ai giovani perché saranno loro i protagonisti dell'agricoltura di domani.

Vari sono i problemi che richiedono una loro soluzione ma la complessità di ogni singolo problema va analizzato in ogni suo aspetto e portato avanti con il massimo impegno e la collaborazione di tutti.

Ci ripromettiamo in seguito, attraverso questo giornale di informare gli agricoltori con articoli che tratteranno i singoli problemi inerenti la nostra categoria.