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Lettere
Cari giovani compaesani
Anzitutto mi devo congratulare con voi, poiché la lettura del vostro periodico mi fa pensare che siete animati di un forte coraggio, dando vita a un periodico per informare gli abitanti di Buja sul da farsi del dopo-terremoto del maggio e settembre scorso.
Sono un anziano operaio di 75 anni, ormai da 14 anni in pensione; attraverso la lettura del vostro periodico ho costatato purtroppo che non avete mai trattato l'argomento che riguarda l'assistenza sanitaria domiciliare agli anziani di Buja.
A Gemona, per esempio, già da tempo funziona un regolare servizio a domicilio, le infermiere sono dotate di autofurgone, e quel che mi risulta vanno a prendere gli anziani più lontani per portarli alla posta a riscuotere la pensione e in certi casi lavano la "biancheriah e tutto ciò a spese del comune e regione, oltre al servizio sanitario.
A suo tempo siamo stati in delegazione dal sig. Sindaco il quale ci diceva che l'argomento era in elaborazione ma a tuttoggi non si e fatto niente, perciò l'argomento bisogna portarlo avanti.
Cordialmente,
Pietro Brollo Buja, 7-1-1977
Caro sig, Brollo,
abbiamo "girato" la sua lettera all' Amministrazione Comunale e precisamente all'assessore Giovanni Fabbro, il quale si e impegnato a darci una, risposta, scritta e dettagliata in merito. Contiamo, pertanto, di pubblicarla nel prossimo numero di Informarci.