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Baraccopoli Gjambarin

Ci siamo recati nella baraccopoli "VILLAGGIO GJAMBARIN" di S. Floreano nel pomeriggio di una giornata soleggiata d'aprile.

E' stata collocata su un Pianoro un pò in declino, adiacente al torrente Arrio. E' composta da dieci prefabbricati del tipo Della Valentina, con dieci alloggi grandi e venti piccoli. Arrivando sul luogo si rileva che la vita e ripresa normalmente; alcune persone sono intente a rastrellare il piccolo appezzamento di terreno antistante il loro appartamento, i quadretti di terra sono curati con meticolosità e abbelliti con piante da arbusto e fiori.

Alcuni bambini giocano lungo i viottoli di cemento e la strada di ingresso, che oggi stesso e stata asfaltata e che percorrono a gruppetti in bicicletta. Le prime baracche sono state occupate il 6/2/1977, appena che gli impianti idrici ed elettrici erano funzionanti.

Attualmente sono tutte occupate. Le persone intervistate non hanno lamentele che riguardino le strutture delle baracche; la parte dell'inverno l'hanno trascorsa bene senza difficoltà per il riscaldamento e pensano che, con qual che accorgimento (chiudere o aprire le finestre, tendaggi pesanti e scuri) di superare altrettanto bene le calure dell'estate. L'inconveniente maggiore è che, su 30 water, 25 sono incrinati lasciando uscire spruzzi d'acqua e non capiscono il perché di questi guasti.

Inoltre c'è ancora qualche infiltrazione d'acqua nei soffitti, l'umidità dei pavimenti in cemento l'hanno risolta mettendo a proprie spese moquettes o altro. I rumori facilmente trasmettibili da un alloggio all'altro é un altro problema, ma sopportabile e superabile perché hanno capito che la vita in baraccopoli comporta delle limitazioni e qualcuno provvede in parte con doppi tramezzi. Le donne sono soddisfatte di trovarsi in questa collettività e sorseggiando il caffè si riuniscono a parlare e non si sentono più tanto isolate come certe prima lo erano nelle loro case. Gli uomini, non avendo altro luogo di ritrovo passano le serate intrattenendosi in una famiglia o l'altra e oltre a conversare e discutere dei loro problemi giocano a carte e magari mangiando una buona pastasciutta. Ai bambini manca spazio per giocare e fare un pò di sport; allora occupano le stradine e i viottoli fra le baracche. Le persone che vivono in questa baraccopoli hanno sentito subito l'esigenza di organizzarsi e così é stato creato un comitato. In un'assemblea sono stati eletti nove rappresentanti di famiglia Che si riuniscono ogni 15 giorni per vagliare le necessità e le richieste dell'intera comunità. Nelle loro riunioni sono stati trattati molti problemi comuni; campo giochi per bambini, tettoia per riparo macchine, box per uso ripostigli, stenditoi per biancheria, terra per giardini e orti, ecc.. Per rendere la vita di baraccopoli più accettabile, essi cercano di risolvere alcune necessità fra foro, armati di altruismo e buona volontà, e altre facendo richieste alla Amministrazione Comunale. Con una scheda elaborata da qcomitato è stato fatto un censimento da cui risulta che la baraccopoli e composta da 30 nuclei familiari, 90 persone di cui 24 ragazzi, n.17 macchine, richieste di spazio per n.14 box, persone disponibili alternativamente per lavori comuni n. 16, giovani che praticano lo sport n.11, ecc. Con un spesso arrivederci ci siamo salutati con l'augurio che al più presto ognuno possa riavere una propria casa.