RITORNA ALL'INDICE PAGINA 1 SUCCESSIVA

Lo Stemma di Buja (Comunità e Pieve ) di Pietro Menis

Documenti inoppugnabili ci dimostrano che fin dai tempi antichi - forse da quelli romani - Buia ebbe il suo stemma consistente in un BUE passante.

li primo esempio lo abbiamo sull'antica scoltura "di fattura romana,, attualmente adibita ad architrave della porta posta a mezzogiorno della chiesa matrice. Qui troviamo effigiato "per primo l'aquila romana, poi la mezzaluna (forse emblema di oppidum o Campo di Marte) a cui fa seguito un viso raggiato, importante figurazione, forse l'unica esistente, che tramandi fino a noi le sembianze che i nostri antichi progenitori usavano dare al dio da essi maggiormente adorato, il dio gallo-celtico Beleno, che dalle descrizioni mitologiche a noi pervenute, sappiamo appunto raffigurato nel viso di un giovane, senza barba col capo attorniato da raggi; l'ultima figura - il Bue - non è altro che l'emblema della località cioè Buja. Quindi il significato dovrebbe essere: Oppido romano di Buja, sacro al dio Beleno,,. (Docum. per il riconoscimento 1929)

Varie forme si sono date nel tempo all'arma bujense e nel 1700 veniva caricata al capo di una cometa di nero ondeggiante in palo. L'ultimo esemplare di questa forma scomparve pochi anni addietro allorché si demolì la facciata dei nostro Santo Stefano, all'interno della quale era frescata.

Anche la Pieve adottava lo stemma della Comunità ed è stata forse questa che mise tra le zampe anteriori del Bove la bandierina di porpora caricata da una croce, simbolo di giurisdizione feudale su altre terre.

"Vi sono bandiere poste nel campo dello scudo e queste indicano conquista e giurisdizione sopra un dato paese" (Diz. Araldico).

Ed è probabile che i preposti alla chiesa fossero ancora quelli che introdussero nell'arma i tre colli su cui il Bove passa; i quali facilmente indicano le tre cime di Monte "la Rocca, e precisamente il colle maggiore, sulle quali, ad occidente prima ed a oriente dopo sorsero successivamente i cartelli, mentre su quel a centrale troneggia la chiesa matrice (792) a significare la protezione sui due poteri, civile ed ecclesiastico.

L'arma più antica con bandiera, è quella attualmente collocata nell'interno del Duomo, sopra la porta del la sacrestia a sinistra di chi entra; in essa abbiamo il Bove al naturale passante in maestà su campo nero; una bellissima esecuzione, forse seicentesca, che probabilmente ornava qualcuna delle tombe privilegiate che erano nell'interno della chiesa.

Attualmente con l'ultimo riconoscimento ufficiale del 1929 l'arma bujense viene così descritta: 'D'azzurro, al Bue passante al naturale su tre colli di verde e tenente con la zampa destra una banderuola di porpora caricata da una croce d'argento. Lo scudo sarà fregiato dalla Corona di Comune,,.