STATUTI DELLA COMUNITA' DI BUJA |
Capitolo 69 |
LXIX Della conferma degli Statuti.
Stabiliamo e decretiamo nonché dichiariamo che si debba produrre formale richiesta affinché tutti i soprascritti Statuti e ordinamenti vengano confermati dal Nobile Signore Capitano di Gemona, facente le veci dell’Illustrissimo e Reverendissimo Signore in Cristo Dio Padre Principe e Patriarca di Aquileia. In questo giorno e in questo luogo, alla presenza dei testimoni succitati, davanti al Nobile Signore Capitano di Gemona, facente le veci dell’Illustrissimo e Reverendissimo Signore in Cristo Dio Padre Principe e Patriarca di Aquileia Nobile Marquardo, si sono presentati i pregevoli nobiluomini Ser Barnaba di fu Niccolò, nelle vesti di Sindaco, ser Rizardo Massaro di Codesio, Ser Tommasino di Anzelotto, Ser Federico di fu Ser Rodolfo, Ser Marquardo e Ser Roberto, tutti cittadini residenti in Buja; costoro, deputati all’ufficio di cui sopra, hanno rivolto supplica e istanza acciocché il Nobile Signor Capitano apponga ai suesposti Statuti la sua Autorità e il suo decreto giudiziale. Il Nobile Signor Capitano, vagliata la richiesta, ha apposto ai suesposti Statuti la sua Autorità e il suo decreto giudiziale. Ho fatto trascrivere i suesposti Statuti comprensivi dell’apposto decreto da una mano di mia fiducia, essendo impossibilitato a farlo in quanto occupato in altri negozi. Confrontato scrupolosamente il testo con l’originale, non vi ho trovato nulla che possa alterarvi il senso o modificarne gli intenti, pertanto l’ho in fede controfirmato. Io Niccolò detto Colono di fu Tomadio Rainerotto, pubblico Notaio di Udine per autorità imperiale, apposto il simbolo del mio Tabellionato in fede ecc. |