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LA DIFESA DI UDINE

Due giorni dopo la battaglia di Visco il nemico pose l'assedio alla città di Udine, difesa da appena 2300 uomini tra guardie civiche e residui di disciolti reggimenti. Erano pure presenti nella città i nostri Zii Domenico e Pietro. Il giorno 21 il nemico sottoponeva Udine ad un forte bombardamento ed il giorno dopo questa si arrendeva. Lo Zio Domenico andò allora a Buja, dove venne raggiunto da una parte dei componenti il "Governo Provvisorio Friulano,, fuggiti da Udine per non firmare la dichiarazione di resa, da suo cugino Teobaldo Ciconi, da suo cognato Carlo Serena e da Licurgo Zannini che andava ad assumere il comando della difesa del Forte di Osoppo.