AUTOCRAZIA, LIBERTA' E BOLSCEVISMO

Rina di Brazza - Savorgnan- Cergneu

 
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17) Il Commissario

 

Il bolscevismo tutto demolisce, tutto annienta. Il titolo “Commissario” divenne parola ingiuriosa ed il popolo cominciò ad esecrare chi lo portava. Quel titolo è sinonimo di sfruttatore. Il «Commissario» è un benevolo fratello e compagno a parole, ma in fatto non è che un volgarissimo malfattore avido dì godere quella ricchezza che prima non conobbe e che sta procacciandosi col diritto del più forte. 

Sa cacciare il proprietario di una casa o l'inquilino, per installarvi un ufficio o per concederla a qualunque alto impiegato, ma il più delle volte quell'abitazione sarà per qualche parente o per le loro concubine e v'insenano orgie selvagge alle quali chiama altri «compagni» e «compagne». Il Commissario ha tutto: il Commissario è sempre un furbo che lavora per sè, tutto per sè e nulla per gli altri. 

Il partito perde di giorno in giorno, la fiducia di coloro che all'inizio lo esaltavano; i fatti d'ubriachezza, di depravazione, di concussione, di brigantaggio di cui si sono resi colpevoli la maggior parte dei funzionari, sono tanti e così spaventevoli, che anche a narrarli, nessuno ci presterebbe fede. 

cco perchè l'odio, per le autorità non è soltanto della borghesia, ma è condiviso dal proletario, dal povero, poichè anche tra tanto fango evvi qua e là una qualche pagliuzza d'oro. Le rivolte, le insurrezioni che di frequente avvenivano, non erano sempre un tentativo dei bianchi contro il regime bolscevico in sè ma erano la fame e le infamie commesse col favor della notte od anche alla luce del sole, che provocavano queste insurrezioni parziali isolate. Il contegno nauseante delle autorità ed il delitto posto a base del nuovo regime, davano origine a tali moti insurrezionali, che i bolsceviki soffocavano nel sangue.

I compagni, mandati nelle campagne per portare la parola fatidica di libertà e di possesso, si trasformavano in briganti, rubando, depredando mettendo a sacco i poveri contadini terrorizzati e che ormai odiano il bolscevismo nè più lavorano, poichè sanno che il raccolto verrebbe nazionalizzato.

 

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