AUTOCRAZIA, LIBERTA' E BOLSCEVISMO

Rina di Brazza - Savorgnan- Cergneu

 
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20) Come potei rimpatriare.

 

Accasciata e stanca di tante lotte, prevedendo non prossima la fine d'uno stato di cose inconciliabile col mio interesse e coi miei principi decisi di lasciare quei luoghi e di tentare il viaggio verso la Patria mia, che desideravo ardentemente rivedere una volta ancora. Tutti mi sconsigliarono, tutti mi furono contro. Pensai che, aspettando ancora l'età e gli acciacchi inerenti mi potevano un brutto giorno trovare esaurita di forze, di salute e di quella energia che avevo saputo serbare intatta, nelle molteplici battaglie della povera mia vita.

A richiesta dei miei figli, mi feci visitare da un buon medico il quale trovò il mio organismo perfettamente sano, ad onta dei miei 74 anni, e mi dichiarò capace di intraprendere il giro del mondo a piedi.

Salutati tutti i cari amici scambiati baci ed amplessi coi cari miei figli che lasciavo dietro di me, forse per mai più rivederli, li benedissi con profonda tristezza e preso commiato da un paese che mi fu largo d'ospitalità per vent'anni, la mattina del 15 luglio 1919, in compagnia di altre due donne e di due uomini che pensarono di associarsi a me, partii da Ekaterinemburg alla volta Vladivostok,

 

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