AUTOCRAZIA, LIBERTA' E BOLSCEVISMO Rina di Brazza - Savorgnan- Cergneu |
28) Nel canale di Suez.
Alle 2 pom. la nave si mise in moto. Prima d'entrare nel Canale si passa vicino ad una nave affondata già da qualche anno. La chiglia sola emerge dall'acqua a suvvi c'è piantata una Croce di grandi dimensioni, con una targa portante date e nomi di naufraghi. L'impressione è profondamente triste; lì vicino, a terra... e son periti?! Chiedo notizie; nessuno sa darmene, nessuno sa nè a qual nazione appartenesse la nave, nè quando, nè perchè avvenne il disastro. Una tacita preghiera sorge da ogni petto e domanda a Dio pace per quei poveri morti. Il Canale è strettissimo: appena due navi possono passarvi di conserva, Si tocca sempre terra: anzi, partendo, il Capitano diede ordine severissimo che se durante il tragitto, fosse veduto qualcuno insinuarsi verso la nave, e saltarvi dentro, ne dasse tosto l'allarme, sotto pena di grave punizione. E difatti, furono disposte sentinelle numerose su tutti i punti della nave. Avanzatici di alcuni chilometri, ecco la statua colossale di Ferdinando Lesseps, il grande ideatore ed esecutore dell'opera gigantesca. Sembra che sorgesse dalle acque, il braccio teso, in atto di mostrare al navigante la strada aperta da lui per passare diritti nel Mediterraneo. uella statua è un simbolo - simbolo di civiltà, simbolo d'unione dei popoli e di lavoro. Onore e gloria al grande benefattore il quale con l'opera sua illustra non solo |