AUTOCRAZIA, LIBERTA' E BOLSCEVISMO Rina di Brazza - Savorgnan- Cergneu |
3) Le granate sulla casa Ma mia figlia non c'è. Tornata a casa, non mi trovò; si slanciò nella strada e corse in cerca di me; Le palle incominciano a fischiare, ma impavida ella va sempre avanti ed arriva nella famiglia ove sapeva di trovarmi, per dirmi di non muovermi e d'aspettare là gli eventi. Io non c'ero più. Con animo travagliato essa rifà correndo la strada, pregando, parlamentando, valendosi del diritto di straniera; e finalmente dopo varie perquisizioni, nelle quali perdette la rivoltella, sua fida compagna, arrivò con un pane da 5 Kopek ed un pezzo di salame che trovò in una botteguccia. Si credeva che in casa almeno si fosse sicuri, che nessuno osasse violarne la sicurezza; ma aih! quanto ci s'ingannava! Imbandita la parca mensa, il tradizionale ed immancabile Samovar in ebollizione sulla tavola, stavamo commentando e cercando di spiegarci la cagione di cotesto movimento pauroso; quando, appena acceso il lume, una pallottola, penetrata per la finestra, infranse i vetri, passò fischiando tra noi due, e andò a conficcarsi poi nel muro. Ci rifugiammo allora nel corridoio, tra le enormi stufe che ci servivano di riparo; e, spenta ogni luce, sedemmo sul pavimento, per aspettare melanconicamente l'indomani troppo incerto, - allorchè una granata esplose sul tetto con orribile fracasso e qualche shrapnell, perforando la casa che era di legno, ci passò davanti e perforò le stufe lasciandoci ancora incolumi, ma spaventate. Allora, carponi scendemmo la scala di servizio, un ammasso di ghiaccio sdrucciolevole; e fatta la pericolosa discesa, bussammo alla porta del pianterreno ove, dopo un lungo parlamentare sottovoce, ci aprirono la porta. Eravamo in otto, e tutte le stanze del di dietro erano ormai piene, sicchè dovemmo accontentarci d'una stanza sul davanti che non offriva certo garanzie sufficienti per tranquillizzar l'animo già troppo scosso. Nessuno parlava, nessuno seppe dirci dì che cosa si trattasse e quell'ignoranza gravava sullo spirito quasi un incubo. Le scariche continuavano ininterrotte; grida di feriti chiedenti aiuto e pietà ci giungevano chiare e dolenti; ma chi usciva e come soccorrere quei disgraziati?,.. |