AUTOCRAZIA, LIBERTA' E BOLSCEVISMO

Rina di Brazza - Savorgnan- Cergneu

 
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8) Delitti e stragi

 

La notte dell'armistizio, fu la notte dei delitti. Esenti da servizio, i bolsceviki scorazzavano a bande, penetrando a forza nelle pacifiche case, uccidendo i vecchi e facendo scempio delle donne.Entrarono tra altro nella casa d'un giudice; esso aveva tre figlie che erano state allieve mie e di mia figlia, tre giovanetto belle e d'illibati costumi. 

Entrarono, i ribaldi, si scagliarono su di esse, mentre il padre ne uccideva due colla rivoltella; allora colui che teneva stretta la maggiore, lasciando la preda si volse come una belva inferocita e sotto gli occhi stessi della sventurata ne freddò lo sventurato che per sacro diritto di natura le aveva difese.
Ella, intanto, benchè terrorizzata, ebbe la forza di sfuggire a quel barbaro e colpita alla schiena da una palla, nascostasi in un sottoscala, potè salvarsi. Quando rientrò, allontanatisi i crudeli, nella propria casa, vi trovò tre cadaveri...
Una settimana più tardi era impazzita.

 

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