Questa volta parlo io Capitolo 13 |
13) Conclusione In poche ore un altro aereo mi riportò a Parigi e qualche tempo dopo rientrai a Buja. La prof. Gemma Minisini Monassi, che mi conosce ed apprezza da anni e custodisce con cura nella sua libreria un mio fratello, raccolse allora tutta la documentazione e le testimonianze esistenti riguardo a Luigi Giordani scrivendo un bellissimo articolo dal titolo ... in aspettativa di un avenire prospero e lucroso... Massavoja – Siberia (41) e che di riflesso mi diede notorietà. In Siberia ci sono ritornato anche alcuni anni dopo, nel 2004, sempre sottobraccio a Romano che è diventato ormai il mio tutore. Tanta acqua è passata sotto i ponti e così anche il mio attuale proprietario è cambiato e, guardacaso a cambiarlo è stato un viaggio in India, nel 1996. Come San Tommaso, ha forse finalmente capito che cos’è il Cristianesimo, ma solo dopo averlo visto operare nelle varie Comunità Cristiane sparse nell’India, in particolare a Calcutta, dove ha potuto personalmente verificare l’opera svolta a favore dei più diseredati da una congregazione religiosa e conoscere colei che l’ha fondata, una suora di nome Teresa. Qualche tempo dopo, in occasione di una sua visita, ebbi modo di ascoltare un colloquio fra Redento, suo compagno di viaggio, ed il mio attuale proprietario e di comprendere così la ragione di questo cambiamento. Era stato lui a insistere perchè il suo amico facesse quel viaggio in India, che a suo parere avrebbe cambiato le sue idee in fatto di religione. E così avvenne. Ma anche questa è un’altra storia, fra l’altro già scritta. (42) E’ stato allora che ho pensato e mi è venuto il forte sospetto che qui da noi si faccia tanta, forse troppa teoria. Il mio attuale proprietario ora, mi guarda con altri occhi, certo continua a pensare “Bei tempi” e a farsi una risatina rileggendo gli Obblighi della moglie, ma presta attenzione e rispetto a quello che è scritto nelle pagine seguenti e che, questo sì, dovrebbe essere validissimo anche ai nostri giorni.
Obblighi del negoziante 1. Contentarsi di un guadagno moderato 2. Dare a tutti il giusto in peso e misura 3. Non adulterare le merci 4. Manifestare i difetti occulti 5. Non fare incetta di alcun genere, perchè ne venga carestia 6. Non profittare delle necessità o ignoranza di chi vende o di chi compra 7. Non esigere più del valore della roba pel solo doverne aspettare il pagamento 8. Astenersi da ogni sorta di frode o inganno 9. Essere benigno con i poveri
Obblighi del ricco 1. Ringraziar Dio delle ricchezze 2. Non porre in esse la propria confidenza 3. Non accrescerle con usure 4. Non conservarle con ingiustizia 5. Pagare i debiti e le mercedi con prontezza 6. Essere limosiniero con i poveri e colle Chiese 7. Pensare spesso che i più dei ricchi si dannano pel mal uso delle ricchezze.
Ora mi trovo in una comoda libreria in compagnia di qualche migliaio di colleghi con cui dialogo e passo il tempo. Ultimamente chiedo loro lumi riguardo le problematiche religiose della società attuale. Non riesco infatti a comprendere come mai in passato la gente, benchè povera, diseredata e costretta a peregrinare per il mondo in cerca di pane e fortuna, sentisse il bisogno di pregare e di ringraziare il cielo per quel poco che aveva, mentre oggi nella società opulenta del benessere, Dio è diventato un problema che è meglio non porsi. Anzi, noto con sconforto che in molti lo hanno sostituito con un altro dio molto più venale e terreno, che in questi ultimi mesi, a dire il vero, si è molto svalutato. Sono stato informato che in chiesa ad ascoltare parole di pace e fratellanza, ci vanno ormai in pochi. I giovani sembrano aver rotto in massa i rapporti con Dio, preferiscono seguire richiami meno impegnativi, che forse danno loro l’impressione sentirsi più liberi, leggeri... vuoti, mentre altri rincorrono inferni di disperazione e per non citarli con il loro vero nome, li chiamano paradisi artificiali. So che avete importato Halloween e fate il possibile per rimuovere i segni che richiamano alle vostre radici cristiane. Non vorrei trovarmi al vostro posto quando il Padreterno vi chiederà conto di come avete usato la materia grigia di cui vi aveva dotati e magari sarete costretti a rispondere che avete preferito zucche vuote al Crocifisso. Mi dicono poi, che l’attuale monsignore, Emidio Goi, ricordando le Chiese stracolme di fedeli nelle Messe domenicali della sua gioventù sacerdotale, a volte si lasci prendere dallo sconforto e così faccia la predica ai presenti, per i banchi vuoti lasciati dagli assenti. Certe sere, quando mi prende un po’ di malinconia, mi piace addormentarmi ascoltando i versi del più insigne poeta che la terra friulana abbia mai generato, Domenico Zannier, nessuno con i suoi versi ha lodato e cantato il Creato come lui. Altre volte, specialmente d’estate, invece godo nel parlare di lunghi viaggi con i libri di Tiziano Terzani di cui apprezzo la penna, ma soprattutto la grande onestà intellettuale. Inutile dire che il mio preferito è Buonanotte Signor Lenin. (43) Ultimamente mi è stato detto che sono stato citato in qualche sito internet che, a dire il vero, io non so neppure cosa sia! La mia presenza inoltre è stata richiesta a Roma, dove oggi mi trovo in occasione della mostra al Complesso del Vittoriano, dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana; pensate che pur di avere la mia presenza mi hanno persino assicurato...! Io però ho chiesto al mio proprietario di limitare la mia presenza a non più di sei-otto mesi, ho saputo infatti che Romano intende, entro breve tempo, ritornare in Siberia ed io non voglio mancare! Nonostante mi trovi così lontano da casa, ho avuto il piacere di essere stato riconosciuto da una bujese in visita al museo, che non ha mancato di portare i miei saluti a casa. Domenica 3 gennaio 2010 durante la pennichella pomeridiana, con grande sorpresa sono stato svegliato dal potente flash di una macchina fotografica: era Egidio che, in compagnia del mio proprietario, immortalava la bacheca in cui sono stato esposto. Forse la mia assenza comincia a farsi sentire... Ho finito, questa è la mia storia. Chissà se sono riuscito a trasmettervi tutte le emozioni, le sensazioni ed esperienze che ho vissuto in questa mia odissea, io ci spero tanto. A proposito, mi toccherà anche ringraziare il mio ultimo proprietario, dopotutto è merito suo se ho potuto dare voce a quello che mi portavo dentro da tanto tempo e sono finalmente riuscito a dire… Questa volta parlo io. |