STATUTI DELLA COMUNITA' DI BUJA |
Capitolo 0 |
STATUTI DELLA COMUNITA DI BUIA
Nel nome di Cristo Amen. Redatto nell’anno del Signore 1371, durante la nona indizione, nel giorno di lunedì otto di dicembre, nel Castello di Buja alla presenza del Nobile Signore Capitano di Gemona, facente le veci dell’Illustrissimo Signore in Cristo Dio Padre Principe e Patriarca di Aquileia. Sono presenti i pregevoli nobiluomini Ser Rodoaldo, Ser Varnerio, Rambaldo e Ruperto, tutti cittadini di Gemona, nonché Rainaldo e Tusco da Firenze, residenti in Buja, assieme a molti altri convenuti in ragguardevole numero. Come è noto, già nel giorno di ieri, per i poteri conferitimi dalla mia carica di Sindaco, ho personalmente convocato il Consiglio della Comunità di Buja, nel quale sono stati deputati i pregevoli nobiluomini Ser Barnaba di fu Niccolò, ser Rizardo Massaro di Codesio, Ser Tommasino di fu Anzelotto, Ser Federico figlio di Ser Rodolfo, Ser Marquardo e Ser Roberto, tutti cittadini residenti in Buja, al fine di redigere e comporre gli infrascritti Statuti per il bene e la salute di codesta Comunità e delle Ville ad essa soggette. Pertanto i succitati Ser Barnaba, Ser Rizardo, Ser Tommasino, Ser Federico, Ser Marquardo e Ser Roberto, investiti, per i poteri che mi sono conferiti dalla carica di Sindaco, di scrupolosa diligenza, hanno stabilito e decretato i seguenti ordinamenti per il bene e la salute di codesta Comunità e delle Ville ad essa soggette. |